14 anni di Musica in Ospedale 2004-2018

L’intervento di Musica in Ospedale rappresenta il tentativo da parte dell’Associazione Culturale Musikologiamo di portare all’interno dei reparti dell’Ospedale “S. Camillo dé Lellis” di Rieti, la musica nelle diverse sue espressioni. Fin dall’antichità si è avvertita la necessità di dare senso alla musica ed al suo impiego nella vita quotidiana, conferendole una funzione, una rilevanza, uno spazio tutto suo nell’evoluzione dell’uomo. In tal senso suoni all’interno l’ospedale possono rappresentare uno strumento per mediare la frattura tra la vita quotidiana e l’ospedalizzazione dei soggetti, mostrandosi sia come valido supporto nei confronti dei degenti sia nel restituire alla degenza una cornice diversa. Seguendo questo auspicio la musica incontrerà diversi reparti, dagli adulti agli anziani, fino ad arrivare ai bambini, realizzando momenti di svago e di piacevole distrazione.
In ospedale ogni paziente, oltre a doversi confrontare con l’estraneità degli spazi asettici degli ambulatori, il rapporto con il personale medico e infermieristico, deve affrontare la sua nuova condizione di degente con un corpo che può far male, con l’impossibilità in alcuni casi di non correre, saltare, muoversi, e quindi, di portare l’individuo in una situazione distante dalla normalità. Con le attività musicali, sotto forma di concerti in alcuni periodi dell’anno e con interventi di animazione musicale, si può cercare di sconfiggere quella sensazione apatica, irreale dove non c’è mai qualcosa di prevedibile. Inoltre, la musica può evocare emozioni profonde, aprire nuovi scenari comunicativi, permettere il contatto con gli altri, e favorire momenti di supporto reciproco, ma soprattutto rompere il silenzio, che spesso caratterizza la condizione di tanti individui, nel periodo di degenza ospedaliera.

MIO® 2020

Questa esperienza nasce circa 20 anni fa e ora coinvolge oltre la Francia, l’Italia, il Portogallo, la Germania, la Grecia. E’ stata costituita un’ Associazione Europea per la musica in Ospedale che ogni anno organizza seminari di studi (UEE), e da 3 anni circa ha avuto inizio anche un lavoro sistematico in ambito geriatrico, e nel percorso di accompagnamento alla nascita.
Il progetto sperimentale in Italia ha avuto inizio nel 2001 con un partenariato tra Ospedale e Fondazione Anna Meyer, Athenaeum Musicale Fiorentino, Fondazione Livia Benini, collaborazione Victor Flusser e Philippe Bouteloup come direttori della formazione. In occasione del secondo corso e all’allargamento all’ambito geriatrico si sono aggiunti altri partner il Conservatorio di Firenze, Istituto di Montedomini prestigiosa Istituzione di riferimento Toscano per l’accoglienza degli anziani e l’Università di Geriatria.