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Lunedì 14 Maggio 2012 12:21
 
Nel Nome di Maria (ed. II) PDF Stampa E-mail
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Lunedì 30 Aprile 2012 18:23
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 18:25
 
Musica in Ospedale 2012-Marzo PDF Stampa E-mail
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Lunedì 05 Marzo 2012 13:59
Continua il progetto di Musica in Ospedale® 2012, presso il Reparto di Radioterapia Oncologica di Rieti con il Concerto di Musì Trio, proposto sabato 3 marzo. Muskologiamo (copyright 2012)
Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 14:06
 
Musica in Ospedale 2011 PDF Stampa E-mail
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Martedì 13 Dicembre 2011 13:41
Doppio appuntamento con i concerto dedicati al Progetto Musica in Ospedale 2011. Mercoledì 14 dicembre 2011 dalle ore 17.30 presso l'Auditorium Varrone in Via Terenzio Varrone a Rieti, il consueto concerto di natale dedicato ai piu piccoli con "NATALE CON I PICCOLI ARTISTI" ovvwerosia: Principi Sara Pusceddu Riccardo Cimmino Bianca Milazzo Alessandro Santarelli Gloria Luciani Cristiano Luciani Samuele Gagliardi Chiara Menale Antonio Ciani Elisabetta Colasanti Carlo Mancini David Menale Silvia Mungo Federica Monti Francesco diretti dai Maestri Federica Eleuteri e Podaliri Vulpiani Eleonora. Poi appuntamento a Lunedì 19 dicembre 2011 dalle ore 21.00, sempre presso l'Auditorium Varrone a Rieti con "MUSICA IN OSPEDALE RECITAL 2011", con la partecipazione di: M° Sandro Sacco(flauto), M° Paolo Paniconi (pianoforte), Eleonora Vulpiani Podaliri (pianoforte), Federica Eleuteri (pianoforte), Enzo Parisi (attore della Bottega del Teatro), Adonella Scopigno (scrittrice) ed ovviamente ospiti a sorpresa per una serata straordinaria dedicata ad uno straordinario progetto. (copyright Musikologiamo 2011) (tutti i diritti sono riservati)
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Dicembre 2011 13:57
 
Officina dell'Arte di Rieti PDF Stampa E-mail
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Martedì 27 Dicembre 2011 21:28
 
Musica in Ospedale Suite 1 PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 12 Ottobre 2011 12:03
Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2011 21:28
 
Un ricordo di un nostro Amico....il M° Vincenzo Marchioni PDF Stampa E-mail
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Sabato 16 Luglio 2011 12:26
(Copyright Musikologiamo 2011)
Ultimo aggiornamento Sabato 16 Luglio 2011 12:34
 
Un Lustro Speso Bene PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Dicembre 2010 19:14
Un percorso di umanizzazione La musica dal vivo, come anche le opere d’arte presenti nel reparto di Radioterapia assieme ad un grande acquario e ad una serie di piccoli ma significativi accorgimenti, concorre ad accordare i luoghi e le persone, rendendo quanto più possibile “ospitale” l’ospedale, minimizzando il salto tra la vita interna e quella esterna alla struttura che di necessità i malati, i loro familiari e gli operatori sanitari debbono praticare. Lo spazio condiviso Un discorso, questo dell’umanizzazione, che condiviso da Musikologiamo ha dato portato a sviluppi ricchi e a implicazioni diverse. In cinque anni, infatti, sono state numerose le persone presenti, al di là della malattia, nella struttura sanitaria. Così, grazie ai concerti, questa è stata ricondotta al suo essere spazio pubblico, luogo in cui ad accadere non sono dolenti storie private, da nascondere e fuggire, ma fatti propri alla condizione comune, in nulla lontani dalla quotidianità. Senza perdere la propria specificità infatti, il luogo di cura si è dimostrato del tutto adatto ad essere un ambiente per stare insieme agli amici, una stanza per condividere il piacere della musica, un salotto del tempo lieto. I luoghi della musica Quello di “Musica in Ospedale” è un progetto nelle cui pieghe sono articolati anche altri ragionamenti. Comprende ad esempio un discorso sugli spazi per la musica e la cultura musicale. La nostra città, fatta eccezione di alcuni grandi eventi autoreferenziali ed esclusivi, ne è cronicamente priva ed anche al di là della musica, tolte le aree immediatamente monetizzabili delle grandi superfici commerciali e dei locali notturni, ai cittadini mancano quasi del tutto autentici luoghi dell’incontro e del fare comune. Per il coro delle voci che contano, le risposte a queste tematiche si trovano in grandi investimenti e in improbabili riqualificazioni. Si tratta di scelte rese impraticabili dalla sfavorevole congiuntura economica, e che comunque non hanno mai prodotto null’altro che se stesse. Il laboratorio di “Musica in Ospedale” invece, al fianco di poche altre realtà, mostra nel suo piccolo una strada diversa, basata sull’intreccio della buona volontà con la capacità di usare in modo creativo, ma non improprio, quanto si ha già a disposizione. Un esperimento che si è tradotto in una prassi quinquennale perché ha saputo contare sulle proprie forze molto di più di quanto abbia fatto sulla simpatia, pure dichiarata, dei vari soggetti istituzionali, riuscendo così a dare misura reale agli impegni presi e da prendere, senza però mai chiudere la porta alla partecipazione di quanti hanno voluto dare un minimo aiuto. La partecipazione E quella della partecipazione è un’altra chiave del ragionamento fatto a Radioterapia. In questi anni, in campo musicale, ma non solo, la città è stata progressivamente indirizzata ad interessarsi solo ai grandi nomi. Sono presenze il cui fuggevole passaggio è spesso accompagnato da un tamburo di propaganda che batte il ritmo della sudditanza culturale; eventi che nei termini in cui sono proposti denunciano una posizione sorda, incapace di aperture e dialoghi, nel cui recinto è più importante “esserci” che ascoltare. Intanto, negli stessi anni, nei seminterrati del De’ Lellis, musicisti di valore, maestri d’orchestra, scolaresche, jazzisti, teatranti, bande, studenti di strumenti d’ogni genere, esecutori di musica popolare e tradizionale, cori amatoriali e professionali, hanno trovato un pubblico attento. Alcune esibizioni sono state di straordinario valore tecnico e artistico; altre hanno testimoniato la passione viva per la musica e la fatica dell’impegno quotidiano che comporta; altre ancora hanno sottolineato il divertimento e la gioia che l’arte e la musica possono dare. Tutte hanno trovato casa e hanno dimostrato il diritto di ognuno ad ascoltare ed essere ascoltato, senza sottotesti e pregiudizi di valore, in incontri reali, e aperti che hanno saputo via via tradursi in una ricchezza per tutti. Da Frontiera
Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Dicembre 2010 19:17
 
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